Il termine eudaimonia combina eu (buono) e daimon (spirito/guida interiore). Aristotele, nell'Etica Nicomachea, criticò l'edonia pura, sostenendo che la vera felicità consiste nel vivere in accordo con la propria virtù (areté) e nel realizzare il proprio "vero sé".
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Il motore fondamentale del processo di cambiamento è l’azione, modificare le pratiche di gestione quotidiana del proprio ambiente per provocare una trasformazione del funzionamento interiore in tutte le aree della vita. È come cominciare a versare acqua in un’aiuola che stiamo curando sulla sommità di una collina; da lassù l’acqua deborderà, si farà strada, formerà rivoli e irrigherà il terreno sottostante, i semi sparsi sul terreno arido avranno adesso la forza di germogliare e cresceranno rigogliosi. Da un impegno e una cura amorosa rivolti in un ambito specifico della propria vita, i frutti si vedranno anche là dove pensavamo di non aver messo mano.